Lc 10,1-9
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"».
Benedetto XVI, Papa (XXI sec) • “Nel campo di Dio c’è lavoro per tutti”. Domenica, 8 luglio 2007
Il Vangelo di oggi (cfr. Lc 10,1-12.17-20) presenta Gesù che invia settantadue discepoli nei villaggi verso i quali sta per recarsi, affinché preparino il terreno. Questa è una particolarità dell’evangelista Luca, che sottolinea come la missione non sia riservata solo ai dodici Apostoli, ma si estenda anche ad altri discepoli.
Infatti, Gesù dice: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi» (Lc 10,2). Nel campo di Dio c’è lavoro per tutti.
Ma Cristo non si limita a inviare: dà ai missionari anche regole di comportamento chiare e precise. Innanzitutto li invia «a due a due», affinché si aiutino reciprocamente e diano testimonianza di amore fraterno. Li avverte che saranno «come pecore in mezzo ai lupi», cioè dovranno essere pacifici in ogni situazione e portare sempre un messaggio di pace; non porteranno con sé né sacca né denaro, per vivere di quanto la Provvidenza provvederà; guariranno i malati come segno della misericordia di Dio; se saranno rifiutati in qualche luogo, dovranno semplicemente metterli in guardia sulla responsabilità di respingere il Regno di Dio.
San Luca sottolinea l’entusiasmo dei discepoli per i frutti della missione e riporta queste belle parole di Gesù: «Non gioite perché gli spiriti vi sono sottomessi; gioite piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli» (Lc 10,20).
Che questo Vangelo risvegli in tutti i battezzati la consapevolezza di essere missionari di Cristo, chiamati a preparargli la via con le parole e con la testimonianza della vita.
Che la Vergine Maria ci protegga sempre, sia nella missione sia nel meritato riposo, affinché possiamo svolgere con gioia e con frutto il nostro lavoro nella vigna del Signore.