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venerdì 17 febbraio 2023

Venerdì della VI settimana del Tempo Ordinario

Mc 8,34-9,1

 
In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro:
«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.
Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita?
Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».
Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto  il regno di Dio giungere nella sua potenza».


Dai «Trattati sulla prima lettera di Giovanni» di sant’Agostino, vescovo
  

   Che cosa ci è stato promesso? «Noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è» (1 Gv 3, 2). La lingua si è espressa meglio che ha potuto, ma il resto bisogna immaginarlo con la mente. Infatti cosa ha rivelato lo stesso Giovanni a paragone di colui che è, o che cosa possiamo dire noi creature che siamo così lontane dalla sua grandezza?
   Ritorniamo perciò a soffermarci sulla sua unzione, su quella unzione che ci insegna interiormente quanto non siamo capaci di esprimere in parole. E poiché ora non potete avere questa visione, vostro compito è desiderarla.
   L’intera vita del fervente cristiano è un santo desiderio. Ciò che poi desideri, ancora non lo vedi, ma vivendo di sante aspirazioni ti rendi capace di essere riempito quando arriverà il tempo della visione.
   Se tu devi riempire un recipiente e sai che sarà molto abbondante quanto ti verrà dato, cerchi di aumentare la capacità del sacco, dell’otre o di qualsiasi altro contenitore adottato. Ampliandolo lo rendi più capace. Allo stesso modo si comporta Dio.
   Facendoci attendere, intensifica il nostro desiderio, col desiderio dilata l’animo e, dilatandolo, lo rende più capace.
   Cerchiamo, quindi, di vivere in un clima di desiderio perché dobbiamo essere riempiti. Considerate l’apostolo Paolo che dilata il suo animo, per poter ricevere ciò che verrà. Dice infatti: «Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto» (Fil 3, 13).
   Allora che cosa fai in questa vita, se non sei arrivato alla pienezza del desiderio? «Questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù» (Fil 3, 13-14). Paolo ha dichiarato di essere proteso verso il futuro e di tendervi pienamente. Era consapevole di non essere ancora capace di ricevere «quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo» (1 Cor 2, 9).
   La nostra vita è una ginnastica del desiderio. Il santo desiderio sarà tanto più efficace quanto più strapperemo le radici della vanità ai nostri desideri. Già abbiamo detto altre volte che per essere riempiti bisogna prima svuotarsi. Tu devi essere riempito dal bene, e quindi devi liberarti dal male. Supponi che Dio voglia riempirti di miele. Se sei pieno di aceto, dove metterai il miele? Bisogna liberare il vaso da quello che conteneva, anzi occorre pulirlo. Bisogna pulirlo magari con fatica e impegno, se occorre, perché sia idoneo a ricevere qualche cosa.
   Quando diciamo miele, oro, vino, ecc., non facciamo che riferirci a quell’unica realtà che vogliamo enunziare, ma che è indefinibile.
   Questa realtà si chiama Dio. E quando diciamo Dio, che cosa vogliamo esprimere? Queste due sillabe sono tutto ciò che aspettiamo. Perciò qualunque cosa siamo stati capaci di spiegare è al di sotto della realtà. Protendiamoci verso di lui perché ci riempia quando verrà. «Noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è» (1 Gv 3, 2).

venerdì 21 febbraio 2014

Il desiderio di Dio

"La nostra vita è una ginnastica del desiderio. Il santo desiderio sarà tanto più efficace quanto più strapperemo le radici della vanità ai nostri desideri. Già abbiamo detto altre volte che per essere riempiti bisogna prima svuotarsi. Tu devi essere riempito dal bene, e quindi devi liberarti dal male. Supponi che Dio voglia riempirti di miele? Bisogna liberare il vaso da quello che conteneva, anzi occorre pulirlo. Bisogna pulirlo magari con fatica e impegno, se occorre, perché sia idoneo a ricevere qualche cosa.
Quando diciamo miele, oro, vino, ecc., non facciamo che riferirci a quell'unica realtà che vogliamo enunziare, ma che è indefinibile.
Questa realtà si chiama Dio."
Sant'Agostino

venerdì 6 dicembre 2013

In cerca di Dio

"Insegnami a cercarti e mostrati quando ti cerco: non posso cercarti se tu non mi insegni, né trovarti se non ti mostri. Che io ti cerchi desiderandoli e ti desideri cercandoti, che io ti trovi amandoti e ti ami trovandoti."
Sant'Anselmo

martedì 26 giugno 2012

Messaggio della Madonna di Zaro - 26 giugno 2012


(messaggio ricevuto il 26 maggio 2012)


Sia lodato Gesù Cristo.

Cari figli, grazie per aver risposto numerosi a questa Mia chiamata.
Vi amo figli, vi amo immensamente, oggi gioisco con voi e porto la pace nei vostri cuori e nelle vostre famiglie.
Cari figli, solo avvicinandovi a Dio potrete trovare la vera pace.
Mettete da parte le false bellezze di questo mondo!
Solo attraverso la preghiera Io potrò aiutarvi e così tenervi lontani dagli attacchi del maligno.
Cari figli, oggi sono molto contenta della presenza di tanti giovani, vi prego aprite i vostri cuori e lasciatemi entrare, busso ancora una volta e aspetto il vostro "si".
Figlioli miei, vi prego di realizzare cenacoli fatti dai giovani, cercando di mettere in pratica questi messaggi che Io vi porto come insegnamento. Mettete da parte ogni forma di orgoglio e cambiate la vostra vita.
Oggi benedico ognuno di voi, ogni vostra decisione e ogni vostro desiderio che sia conforme ai piani di Dio.
Oggi passo in mezzo a voi e guarisco tanti presenti che soffrono di depressione e ansia.

Poi la Mamma ha toccato due donne che da tempo desiderano diventare mamme.
Infine ha benedetto tutti in modo particolare.
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.                                                           
Amen.



Intenzioni di preghiera per i cenacoli:
1. Preghiamo Dio, per intercessione di Maria, per i più lontani, ma soprattutto per i giovani, affinché aprano il cuore alla Pace di Dio ed ai desideri di Maria, rispondendo con il loro sì sincero e costante;
2. Chiediamo a Dio la forza ed il coraggio di scelte decisive di conversione, mettendo da parte ogni forma di orgoglio;
3. Preghiamo per le famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà, e per i nuovi cenacoli chiesti dalla Mamma Celeste, affinché si diffondano sempre più ed agiscano secondo i Piani di Dio;
4. Preghiamo che il Signore ci custodisca lontani dal Maligno e ci dia ogni dono dello Spirito per lottare contro il male.













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